mercoledì 13 dicembre 2017

pc 13 dicembre - Manifestazione antifascista a Palermo

Ieri il centro storico di Palermo si è tinto di rosso con la manifestazione antifascista, organizzata dai centri sociali. In occasione del 12 dicembre di cui si ricorda la strage di Piazza Fontana, organizzata dalla borghesia e messa in atto dai fascisti, una strage di stato ancora oggi impunita.


Dopo gli ultimi avvenimenti, come il caso dei voti fascisti ad Ostia, agli skinhead a Como, ma sopratutto il moderno fasciamo che avanza nello stato, con trasmissioni sempre più razziste che fanno vedere il fascismo come un pensiero e non come un reato. Al moderno fascismo repressivo messo in atto dal ministro Minniti. 
Palermo conferma di essere antifascista con bandiere rosse, e con la pratica dell'antifascismo militante.
Infatti gli slogan scanditi hanno detto chiaro che l'antifascismo non va delegato allo stato, ma va praticato. Dicendo chiaramente che i fascisti vanno cacciati con forza senza discussioni. Perché l'apologia di fascismo è reato, e che bisogna onorare i partigiani che lo hanno abbattuto.


I fascisti in questi anni hanno provato ad avanzare a Palermo, ma grazie all'antifascismo militante messo in atto dai giovani del movimento palermitano, sono stati sempre cacciati via, rimandandoli nelle fogne. 
Proletari comunisti al corteo ha distribuito il volantino sul 12 dicembre, che è stato distribuito anche al corteo di Milano. La sera prima ha attaccato strisce di carta con scritto: 
ANTIFASCISMO MILITANTE SEMPRE IN TUTTI I CAMPI

Di seguito riportiamo il volantino





pc 13 dicembre - Sono davvero 18 milioni gli italiani in gravi difficoltà economiche? Grasso si atteggia a nuovo "difensore" dei poveri...

È questa la domanda che si fa l’agenzia di stampa AGI che riprende una affermazione di Pietro Grasso per controllarne la veridicità attraverso la sua rubrica che si chiama “fact checking”, “controllo dei fatti”.
Certo, questo controllo è un po’ a modo proprio dell’Agenzia, ma nella sostanza è costretta alla fine a dire “sì, è vero”, fra povertà e “rischio di esclusione sociale” arriviamo a queste cifre, dice, con una “precisazione”. Ed è una risposta anche alle sempre ottimistiche affermazioni di Gentiloni.
Vediamo:
“Ospite di Fabio Fazio lo scorso 10 dicembre, il presidente del Senato e leader della neonata coalizione di sinistra “Liberi e Eguali” Pietro Grasso ha dichiarato in due diverse occasioni (min. 11.43 e min. 17.48) che ‘in Italia ci sono 18 milioni di persone a rischio povertà. È un’affermazione sostanzialmente corretta, con una precisazione.”
E l’AGI dà inizio all’analisi dei dati utilizzando quelli forniti dall’Istat, che si guarda bene dall’usare il criterio scientifico delle CLASSI SOCIALI in cui è divisa questa società, per cui i settori colpiti da questa povertà rimangono indistinti, per esempio, come in questo caso, si usa la definizione di “famiglie” e non di proletariato.

Davanti a questi numeri la “neonata coalizione” di Grasso non può fare assolutamente niente, benché faccia l’occhiolino elettorale alle masse popolari parlando di povertà. Si tratta dell’ennesimo tentativo di legittimare la borghesia con le sue istituzioni moderno fasciste. E in questo senso si tratta di “Liberi” di continuare a provare a ingannare le masse e “Uguali” agli altri.
La povertà in Italia


“Nell’ultimo rapporto Istat ‘Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie’, pubblicato

pc 13 dicembre - STRAGE DEI TRENI ANDRIA-CORATO: "LA SICUREZZA SACRIFICATA AL PROFITTO"

Il disastro ferroviario che il 12 luglio 2016 costò la vita a 23 persone, e cinquanta feriti, fra le stazioni di Andria e Corato della Ferrotramviaria Spa ha 19 presunti responsabili

Nell'elenco ci sono i due capistazione, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, il capotreno Nicola Lorizzo, che era in servizio su uno dei convogli (l'altro è deceduto nello scontro), e il dirigente del movimento Francesco Pistolato. Ma non ci sono solo dipendenti e dirigenti della società ferroviaria.
A rispondere, a vario titolo, di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, saranno anche i piani alti del ministero dei Trasporti. Perché fra i 19 indagati ci sono anche il dg Virginio Di Giambattista e un'altra dirigente, Elena Molinaro. Che - secondo il procuratore di Trani Antonino Di Maio e i sostituti Michele Ruggiero, Alessandro Donato Pesce e Marcello Catalano - non avrebbero adottato i "provvedimenti urgenti necessari a eliminare il blocco telefonico" e a introdurre il sistema di controllo automatico della circolazione dei treni".

Ai dirigenti di Ferrotramviaria, i pm contestano invece di aver risparmiato quasi 700mila euro sui lavori per l'installazione del cosiddetto "blocco conta assi", sistema di controllo meno raffinato dell'Scmt ma che, per la procura, avrebbe potuto scongiurare la tragedia. Avrebbero ignorato le direttive sulla sicurezza del lavoro, le circolari ministeriali sull'aggiornamento tecnologico delle ferrovie ex concesse e gli obblighi del contratto di servizio con la Regione Puglia.

Ma c'è di più: l'accusa è di aver nascosto al ministero i 20 incidenti che sarebbero stati sfiorati sulla linea tra il 2012 e il 2016. Sono ritenuti responsabili anche dell'"insufficiente copertura della rete di telefonia mobile lungo la tratta Andria-Corato e quindi delle conseguenziali difficoltà di comunicazione tra personale di terra e personale di bordo".

ANCORA UNA VOLTA, UNA STRAGE ANNUNCIATA!

pc 13 dicembre - FCA USA GLI OPERAI COME "AMMORTIZZATORE SOCIALE" - e i sindacati confederali sono gli utili idioti...

A Torino Fca ha comunicato alle organizzazioni sindacali un'ulteriore settimana - dall'8 al 12 gennaio 2018 - di cassa integrazione per i lavoratori del Polo del lusso (Mirafiori Plant e Agap Maserati Grugliasco). Nel polo del lusso Fca a Torino si producono meno auto e la cassa integrazione è in aumento, la produzione mensile del Levante a Mirafiori è scesa da 3.377 unità dell’ultimo trimestre 2106 a 2.925 nel primo semestre 2017 e a 1.850 nell’ultimo trimestre. A Grugliasco, dove si fanno le Maserati 4 Porte e Ghibli, a fine anno la produzione sarà di 20.400 vetture a fronte delle 23.300 del 2016 e alle 36.000 del 2014, con un aumento della cassa integrazione da 48 giorni a 62.
Anche a Melfi la cassa integrazione continua: dal 18 al 30 dicembre 800 operai addetti alla punto; dal dal 23 al 25 dicembre 6609 lavoratori addetti ai suv  Qui è a rischio anche la continuità lavorativa di 1800 giovani assunti con contratti a tutele crescenti. E si parla di cig anche a Gennaio 2018. 
La Fiom e gli altri sindacati confederali chiedono incontri per capire nel merito le prospettive e i piani produttivi per il cosiddetto Polo del lusso. 
Ma non ci vuole la zingara per sapere le prospettive e piani produttivi di Marchionne: usare gli operai come suoi "ammortizzatori sociali", farli lavorare a ritmi intensi, attaccando i diritti, quando le vendite tirano, metterli fuori quando queste calano.
Partire dai "piani produttivi" e non dalla difesa dell'occupazione e del salario operaio è la scontata strada che si conclude con la "giustificazione", accettazione dei piani padronali, che puntano sempre e solo a salvaguardare i propri profitti - e in questo i sindacati confederali sono gli utili idioti accompagnatori di questi attacchi della Fca.
L'esempio più evidente è Melfi. Nonostante in questo stabilimento - con il maggior numero di operai - le vendite "continuino a raggiungere risultati incoraggianti".L'azienda anche quest'anno è ricorsa alla cig spesso. E' chiaro come cig, contratti di solidarietà, occupazione ultraprecaria dei giovani lavoratori, grazie alle leggi del governo Renzi, siano utilizzati, anche in maniera preventiva, per mantenere la stessa media di entrate, tagliando il costo del lavoro.

pc 13 dicembre - All'anniversario della strage di Stato di piazza Fontana, la solita ipocrisia delle istituzioni


Anniversario piazza Fontana, il sindaco di  Milano Sala:
«L'antifascismo sia militante»

Antifascismo militante? Certo... ma è lo Stato borghese che protegge i fascisti.
Senza attaccare e rovesciare lo stato borghese non si possono fermare i fascisti

proletari comunisti/PCm Italia

pc 13 dicembre - NELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE MIGRANTI DEL 16 DICEMBRE DEVE ESSERE PRIORITARIA LA LOTTA CONTRO IL NOSTRO IMPERIALISMO, IL GOVERNO/MINNITI


  • ·Per la libertà di circolazione e di residenza;
  • ·Per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ai profughi a cui non è stata riconosciuta la protezione internazionale;
  • ·Per la regolarizzazione generalizzata dei migranti presenti in Italia;
  • ·Per la solidarietà, l’antirazzismo e la giustizia sociale;
  • ·Per la regolarizzazione dei migranti presenti in Italia;
  • ·Per l’abolizione delle leggi repressive (Bossi-Fini, Minniti – Orlando e Dublino III);
  • ·Per la rottura del vincolo permesso di soggiorno/contratto di lavoro e residenza;
  • ·Per il diritto all’iscrizione anagrafica;
  • ·Contro i lager e gli accordi di deportazione;
  • ·Per la cancellazione dell’art 5 della legge Lupi e della legge sulla Sicurezza urbana;
  • ·Per un’accoglienza un lavoro dignitosi per tutti e tutte;
  • ·Contro qualsiasi forma di ghettizzazione;
  • ·Per spese servizi sociali fuori dal patto di stabilità;
  • ·Per il diritto al reddito minimo per tutte e tutti;

pc 13 dicembre - PALERMO: VIVA LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE


martedì 12 dicembre 2017

pc 12 dicembre - Libertà per Saibaba... Stralci inediti di un incontro tra un rappresentante italiano del Comitato di Sostegno internazionale alla guerra popolare in India e il dott. SAIBABA

CSI
Compagno, è un grande onore avere la possibilità di incontrarti. Ti portiamo il saluto di tutti quei rivoluzionari, comunisti, lavoratori, donne, studenti che nei nostri paesi si sono mobilitati per la tua scarcerazione e che continueranno a battersi fino a quando otterremo la tua piena liberazione.

GNS
La prigionia, i maltrattamenti e soprattutto il blocco dei farmaci mi hanno procurato problemi al lato sinistro del corpo, con paralisi parziale del braccio e della mano. Ne ho parzialmente recuperato l’uso, ma ancora devo andare in ospedale 4 giorni a settimana per sedute di terapia.

CSI
Da quello che apprendiamo dalla stampa borghese, sappiamo che la situazione politica attuale è segnata dal crescere degli attacchi repressivi del regime contro ogni forma di opposizione, ma anche dalla crescita della mobilitazione contro di essi dei settori più diversi della società e delle organizzazioni democratiche, popolari e rivoluzionarie. Puoi darci la tua opinione su questo.

GNS
Il governo Modi fin dal suo insediamento ha pianificato e messo in pratica l’intensificazione degli

pc 12 dicembre - L'imperialismo italiano stende tappeti d'argento al generale macellaio libico Haftar mentre Amnesty international diffonde un altro drammatico report sul trattamento dei profughi in LIbia

Roma, 11 dic 22:09 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, ha incontrato oggi a Roma il generale Khalifa Haftar, comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna). Lo rendono noto fonti della Farnesina. L'incontro avviene in una fase particolarmente delicata perché vicino al 17 dicembre, che il ministro Alfano ha definito "data di ricorrenza, non di scadenza dell'Accordo di Skhirat". L'intesa, firmata nella città di Skhirat in Marocco il 17 dicembre 2015, ha portato all'istituzione del "governo di accordo nazionale"

pc 12 dicembre - Calenda, Ministro ultras del grande capitale, sfrutta l'incidente in Austria per imporre la TAP

Austria, esplosione in un terminal del gas: un morto e 18 feriti. Calenda: “A rischio forniture, è stato di emergenza”


Austria, esplosione in un terminal del gas: un morto e 18 feriti. Calenda: “A rischio forniture, è stato di emergenza”




La detonazione nell’impianto di Baumgarten ha provocato un morto e 18 feriti, cinque dei quali gravi, come riferisce la Croce rossa austriaca. Ma il giornale der Standard parla di 60 feriti. Indagini sono in corso e, secondo Kurier, il ministero dell’Interno ipotizza per il momento che all’origine dell’esplosione ci possa essere un guasto tecnico.
Sull’incidente è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che ha detto: “Oggi c’è stato un incidente serio di gas in Austria. Questo vuol dire che abbiamo un problema serio di fornitura. Il Tap serve proprio a quello. Se avessimo avuto il Tap non dovremo dichiarare, come faremo oggi, lo stato di emergenza”.

pc 12 dicembre - ANTIFASCISMO A PALERMO

pc 12 dicembre - Appello alla mobilitazione contro gli Stati Generali dello Sfruttamento

Non è scuola, è sfruttamento! No agli stati generali dell’Alternanza Scuola lavoro (gratuito)

Il 16 dicembre il ministero dell’Istruzione organizza la kermesse degli “Stati generali dell’alternanza scuola lavoro” per convincere studenti e insegnanti della necessità del lavoro gratuito tra i banchi di scuola, della sua capacità formativa e di crescita, delle grandi opportunità che l’alternanza può dare agli studenti.
L’Alternanza-Scuola Lavoro è l’ultimo tassello di 20 anni in cui ogni governo in carica ha tagliato i

pc 12 dicembre - Cariche a Napoli per la protesta contro Gentiloni

 Arriva Gentiloni, la polizia carica



Ieri mattina a Napoli Il Mattino organizza un convegno “Avere vent’anni al Sud”, tra gli invitati il premier Gentiloni, vari ministri, e tutto il fronte della politica istituzionale locale. Una provocazione da campagne elettorale in una regione che subisce da decenni disoccupazioni, precarietà e devastazione e avrebbe bisogno di azioni ed investimenti importanti piuttosto che passerelle politiche. Napoli è una città in cui avere vent’anni vuol dire accettare la miseria di un lavoro nero e precario, o l’obbligo a dover lasciare la propria terra per emigrare in altri paesi o al Nord.
I collettivi studenteschi e i disoccupati del movimento di lotta per il lavoro 7 Novembre, sono scesi in piazza in protesta al convegno. “Organizzano un evento che parla di giovani e lavoro nella capitale della disoccupazione e della precarietà. Per questo siamo scesi in piazza per manifestare contro questa passerella politica” dichiara Mario, uno degli attivisti fermati stamattina durante una dura carica. “In quel momento eravamo fermi ed eravamo in strada a manifestare il nostro dissenso, siamo stati caricati, e io sono stato fermato”.
Dalla mattina presto un gruppo del Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre, ha inscenato una protesta di fronte al Teatro Mercadante, sede dell’evento. Uno striscione calato da una delle gru del cantiere della metro di Piazza Municipio con scritto “Lavoro per tutti e tutte”. Tra i fermati anche due disoccupati protagonisti dell’azione, rilasciati insieme a Mario a seguito del presidio di solidarietà organizzato fuori la questura. “Oggi vogliamo far vedere che in questa regione non c’è lavoro, non c’è sviluppo. Sono i motivi per cui lottiamo uniti. Le istituzioni sono sorde e non ci ascoltano, per questo oggi siamo qui ancora una volta in piazza” sono le parole di Luigi, del movimento dei Disoccupati.
Avere vent’anni a Napoli vuol dire avere ancora cariche e repressione.
Avere vent’anni a Napoli vuol dire continuare a lottare.
- contropiano

pc 12 dicembre - La lotta delle lavoratrici e lavoratori di Palermo torna a Roma per un nuovo incontro con il Governo (MIUR)

Comunicato stampa sul precedente incontro

Una delegazione di lavoratrici precarie, Assistenti igienico-personale e di madri di studenti disabili, in lotta a Palermo da anni con lo Slai Cobas per il sindacato di classe dopo l'assedio' al Miur del 24 novembre ha ottenuto un altro incontro frutto di una lunga e complessa lotta che lo Slai Cobas s.c. porta avanti con tenacia, determinazione, coraggio e sfida, incontro che non è stato concepito, come è proprio della linea dello Slai, in un’ottica di conciliazione/mediazione con i palazzi istituzionali ma in un’ottica di "guerra" a difesa e per l’affermazione di diritti sacrosanti.
A Roma si è solidarizzato con le studentesse e gli studenti in protesta quella mattina davanti al Ministero contro la "buona Scuola",  unendosi a loro nella denuncia dell'alternanza scuola-lavoro per esempio e informandoli anche della vergognosa situazione in cui versano a Palermo e in Sicilia gli

pc 12 dicembre - Anniversario della strage di Piazza Fontana - volantino alla manifestazione di Milano

12 dicembre 1969 – 12 dicembre 2017
anniversario della strage di Stato, pagata dai padroni, realizzata dai fascisti, restata impunita

OGGI COME IERI è il sistema capitalistico e lo Stato borghese che generano
“VECCHI” E NUOVI FASCISTI sempre pronti ad attuare nuove forme di stragi di Stato
per schiacciare il movimento operaio e popolare, imporre la dittatura aperta,
all'ombra dei governi di centro destra o di centro 'sinistra' sempre antioperai e antipopolari.

L’anniversario di Piazza Fontana di quest’anno avviene in un clima segnato dalla marcia reazionaria della borghesia verso uno Stato di polizia, moderno fascista e razzista che alimenta le ripetute scorribande della feccia di Casa Pound o Forza Nuova.
Dal deturpamento di lapidi in memoria dei Partigiani o dei Deportati nei lager nazisti. Alle “passeggiate” per la “sicurezza” a Niguarda, passando per l’imbrattamento del murales a Ortica, o i banchetti allo Stadera o l’infame parata del Cimitero Maggiore, anziché l’irruzione in Comune. Il tutto sotto lo sguardo “vigile” -nel senso di protettivo di digos e apparati di polizia- che anziché reprimerle secondo i dettami della Costituzione nata dalla Resistenza Partigiana, li protegge e reprime gli antifascisti e i sinceri democratici.
Lo sdoganamento/impunità viene da lontano ed è costante: diffusione a piene mani del razzismo di Stato, l'ampio uso dei mass media come megafono e promozione dei fascio-razzisti per lungo tempo, con trasmissioni televisive occupate da Salvini, ora tocca a Casa Pound o Forza Nuova, tutti da Mentana o Piazza pulita, e ancor meglio se usati in situazioni difficili come i quartieri delle periferie urbane, le tensioni intorno all'arrivo dei migranti, sino all’occupazione del Centro migranti a Como o la sceneggiata alla sede di Repubblica/Espresso o le minacce ai giornalisti che descrivono la galassia nera. Tutto ciò ha prodotto “scandalo” nelle Istituzioni, governo, Minniti, stampa. Pura IPOCRISIA. Sono loro che li hanno generati! Sono al Servizio del loro sistema che si muovono!

I fascisti vecchi come nuovi sono sempre un prodotto della crisi del capitale e dell'imperialismo senza il rovesciamento del capitale e dell'imperialismo non ci potremo mai liberare dei fascisti
Così come lo Stato del capitale non esiterà mai a usare la violenza di Stato e la manovalanza fascista per impedire che il movimento operaio e popolare possa mettere in discussione il suo potere politico economico. E' quindi è sempre più necessario - mentre ricordiamo la orribile strage - che si avanzi nella costruzione degli strumenti per riprendere la strada della lotta politica e sociale fino al fine ultimo del rovesciamento dello stato di cose esistente: Il Partito – il Fronte Unito- la forza combattente.

UNIAMOCI NELL'ANTIFASCISMO MILITANTE!
UNIAMOCI NEL FRONTE UNITO CONTRO VECCHIO E MODERNO FASCISMO,
LO STATO DI POLIZIA, LA REPRESSIONE E IL RAZZISMO
LA STRAGE DI STATO CE LO HA INSEGNATO: LO STATO BORGHESE
SI ABBATTE E NON SI CAMBIA!

lunedì 11 dicembre 2017

pc 11 dicembre - UN CORSO SULLE BASI MARXISTE DI LAVORO SALARIATO, CAPITALE, CRISI - Ne parlano operai Dalmine col Prof. marxista Di Marco di Napoli

pc 11 dicembre - Eternit bis, mercoledì la decisione della Cassazione sui morti per amianto

Imputato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny. Il giudizio riguarderà, in particolare, la riqualificazione dell’ipotesi di omicidio volontario in omicidio colposo, relazione alla morte di 258 persone negli stabilimenti italiani Eternit

Arriverà tra mercoledì e giovedì la decisione della Cassazione sul processo Eternit bis che vede imputato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny: il vaglio della Suprema Corte riguarderà, in particolare, la fattispecie di reato contestato nel procedimento, dopo che il gup di Torino Federica Bompieri, nel novembre 2016, riqualificò l’ipotesi di omicidio volontario in quella di omicidio

pc 11 dicembre - La rivoluzione d'ottobre e le donne - opuscolo a cura del MFPR presentato a Milano

pc 11 dicembre - DAI PRESIDI DEL 24 NOVEMBRE PER NADIA LIOCE ALL'AVANZAMENTO DELLA CAMPAGNA LANCIATA DAL MFPR

Il 24 a L'Aquila ai presidi, organizzati dal Mfpr, davanti al Tribunale e al carcere, in solidarietà con Nadia Lioce, sono state presenti decine e decine di realtà dal nord al sud, alcune di queste erano per la prima volta a L'Aquila. Grazie a questa partecipazione e alla determinazione delle compagne e compagni presenti sono stati rotti i divieti della polizia, della Digos, che pretendeva di confinare il presidio lontano centinaia di metri dal Tribunale e negare il presidio al carcere.
Siamo riusciti a far sentire il grido di "libertà" anche nell'aula grigia del Tribunale.
Il 25 novembre, poi, l'Mfpr ha portato la battaglia per Nadia Lioce, nella grande manifestazione di oltre 100mila donne a Roma, facendo conoscere e diventare di massa questa questione fortemente discriminante.

Dobbiamo essere orgogliose, orgogliosi di tutto questo. La giusta battaglia, in difesa delle condizioni di vita dei prigionieri politici rivoluzionari e, in particolare per Nadia Lioce, unica donna da 12 anni in regime del 41bis, contro la "tortura bianca" del 41bis, si impone, ha conquistato, attraverso una vasta campagna nazionale, i presidi precedenti e  la massiccia raccolta di firme, migliaia di donne,

pc 11 dicembre - Contro lo stragismo imperialista, corteo a Trento il 12 dicembre