martedì 17 ottobre 2017

pc 17 ottobre - la repressione dello stato spagnolo alimenta non spegne la ribellione catalana- mercoledì importante articolo di 'proletari comunisti'

 la giudice dell’Audiencia Nacional Carmen Lamela ha disposto il carcere preventivo per il presidente di Òmnium Jordi Cuixart e per quello dell’Assemblea Nacional Catalana (ANC) Jordi Sànchez. Il reato contestato è quello di sedizione e si sarebbe consumato il 10 settembre scorso nelle strade di Barcelona, invase fino all’alba da migliaia di manifestanti indignati per gli arrresti dei funzionari della Generalitat impegnati nell’organizzazione del referendum d’autodeterminazione. Malgrado le provocazioni della polizia, quel giorno non ci sono stati incidenti e la protesta si è svolta pacificamente.
Ciononostante il giudice ravvede nei fatti gli estremi di una situazione di “sollevazione collettiva e violenta”, così come è letteralmente definito il reato di sedizione, punibile fino a 15 anni e con la possibilità di mantenere la detenzione preventiva per 4. La sproporzione tra i fatti e l’accusa è evidente ma non sorprende: si inquadra perfettamente nella strategia del PP, interamente basata sulla provocazione e sulla repressione. Una strategia che riporta allo scoperto le radici impresentabili del blocco politico sociale erede diretto del franchismo e che ripercorre impunemente la tradizione: tra il 1963 e il 1967 infatti, la storica associazione culturale catalana Ômnium venne chiusa dal generalissimo.
Lo ha ricordato Jordi Cuixart in un messaggio videoregistrato preventivamente, previsto nell’eventualità dell’arresto e diffuso ieri sera, nel quale afferma: “se necessario torneremo a lavorare nella clandestinità, nella profonda convinzione delle nostre radici pacifiche e democratiche che ci hanno sempre caratterizzato come entità”. Òmnium ha immediatamente preso posizione a difesa di Cuixart affermando che “non si può imprigionare tutto un popolo”, mentre Jordi Sànchez, anch’egli in un messaggio previdentemente registrato prima di recarsi all’Audiència Nacional, dalla quale è uscito in una camionetta della polizia assieme a Cuixart, senza poter rilasciare dichiarazioni, ha fatto appello all’”unità, civismo, fiducia in noi stessi e mobilitazione permanente che ci deve portare alla Repubblica”.
La detenzione dei due lider indipendentisti nel carcere di Soto del Real (Madrid) segna il ritorno in auge in Spagna dei prigionieri politici, con la firma del governo del PP, il sostegno della corona, l’avallo del PSOE e il compiacimento di Ciudadanos. Davanti all’unanimismo anticatalanista è sempre più difficile scorgere la Spagna democratica, tollerante e progressista che invoca Podemos. La Spagna per la quale varrebbe la pena, secondo la formazione di Pablo Iglesias, fermare il processo di costruzione della Repubblica catalana, sembra oggi più che mai una pia illusione. Davanti alle detenzioni per motivi politici e al ricorso già annunciato all’art.155 della costituzione spagnola per destituire il Governo della Generalitat (democraticamente eletto) e liquidare così la maggioranza parlamentare indipendentista, Podemos continua a invitare al dialogo, fedele a una curiosa interpretazione della solidarietà internazionalista. Nel frattempo, ieri altre grandi imprese catalane (ad esempio Codorniu) hanno trasferito la propria sede sociale a Madrid, nell’intento di spaventare e ricattare il popolo catalano. Che, come afferma la sinistra anticapitalista e indipendentista della CUP, può contare solo su se stesso: sul fronte internazionale l’UE si è mostrata in questi giorni tra l’indifferenza per la causa catalana e l’aperto sostegno alla monarchia spagnola (e alle grandi imprese da sempre contrarie all’indipendenza). Nella vicenda catalana, l’UE sembra agire finora come un blocco unico, un polo imperialista che non mostra né crepe visibili né voci critiche significative e che pare caratterizzarsi, a Bruxelles come nei parlamenti nazionali, per il conformismo e la sudditanza al grande capitale finanziario.

pc 17 ottobre - sostegno agli studenti romani che occupano il Virgilio

 Roma, occupa il Liceo Virgilio


Centinaia di studenti e studentesse del Liceo Virgilio  hanno occupato l'istituto. Riportiamo il comunicato del Collettivo Autorgazziato Virgilio.
in più di 400 abbiamo occupato la nostra scuola. Questa mobilitazione, sostenuta dalla maggior parte degli studenti e delle studentesse del Virgilio, parte dalla necessità di prendere parola collettivamente rispetto al crollo di una porzione di tetto avvenuto Sabato 7 Ottobre nel nostro istituto e dal bisogno di costruire una protesta ampia sul tema dell’Edilizia Scolastica e non solo. Infatti crediamo sia fondamentale mobilitarsi su questo tema insieme alle molte scuole della capitale che condividono i nostri stessi problemi e con tutte le altri componenti della nostra scuola, in primis con la nuova dirigente che si è mostrata aperta nei nostri confronti nelle scorse settimane. Stiamo organizzando incontri, assemblee, dibattiti per provare a comprendere il mondo che ci circonda e capire come cambiarlo. Storia, Cultura, Attualità, Arte, Musica, Sport e, ovviamente, la Scuola saranno al centro delle nostre iniziative

pc 17 ottobre - Milano. Manganellate sugli studenti che contestano l'alternanza scuola-lavoro

Si scrive alternanza, si legge manganelli.
Oggi ad Assolombarda si teneva l’ennesimo convegno a celebrazione dell’alternanza scuola lavoro. Presenti l’assessore regionale con delega all’istruzione Valentina Aprea e il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi. Ovviamente, come di consueto, nessuno studente è ammesso a questi ridicoli teatrini, non sia mai che possa uscire altro che le chiacchiere apologetiche di quattro parrucconi.
Alcune decine di studenti del CASC Labrate e della Rete studenti si sono però invitati al convegno per prendere parola. Evidentemente l’irruzione di una voce contraria rappresenta una presenza sgraditissima, quasi insopportabile per questi signori, al punto che i ragazzi sono stati violentemente caricati dalla polizia mentre provano ad avvicinarsi al convegno. Il bilancio è di due liceali feriti alla testa. Meno male che a Milano l'alternanza scuola-lavoro  doveva essere l'opportunità per un "nuovo modo di confrontarsi" tra giovani e polizia...
Il video dalla pagina FB di Rete studenti Milano  

lunedì 16 ottobre 2017

pc 16 ottobre - 'Signor Minniti' questi si chiamano campi di sterminio, torture, assassinii - e tu ne sei responsabile!

Da Osservatorio Repressione

Ho lasciato mio marito in Libia
ottobre 16, 2017 testimonianze di migranti

La coraggiosa testimonianza di M., una donna africana nell’inferno libico (testimonianza raccolta in una video intervista da Medici per i diritti umani presso lo Sprar di Ispica, Ragusa):
"In Libia siamo stati portati in un centro di raccolta: ho avuto la fortuna di restare solo tre mesi. Ma durante questi tre mesi ciascuna donna ha avuto il suo giorno per essere violentata. Loro vengono, ti scelgono e fanno di te quello che vogliono…
Questo viaggio non lo consiglierei nemmeno ai miei nemici.
Noi siamo obbligati a lasciare il nostro paese e cercare una vita altrove. In Libia siamo stati portati in un centro di raccolta, in questo centro non c’erano neanche i bagni, niente da mangiare. Avevamo soltanto dei pacchi di spaghetti, che eravamo costretti a cucinare con l’unica acqua messa a disposizione in un grande recipiente, dove ci si lavava e si urinava. Eravamo obbligati a cucinare in

pc 16 ottobre - Autorizzato il corteo di Ischia contro il G7 dei Ministri dell'Interno?

Riprendiamo questa informazione dalla redazione di Napoli di Contropiano, anche se non ne condividiamo il tono stupido del redattore...

No G7 a Ischia. Corteo autorizzato, pare…
di Redazione Napoli

E’ notizia di poche ore che la Questura di Napoli sembra intenzionata ad autorizzare la manifestazione ad Ischia per contestare i ministri dell’interno che si riuniranno sotto i vessilli del G7.
Ci sono ancora discordanze sul percorso del corteo e i luoghi di assembramento ma sembra proprio vi sia la volontà da parte della questura (e ovviamente del Viminale) di assicurare correttamente l’esercizio democratico del diritto al dissenso. Invero si sta cercando anche una mediazione con Caremar (la ex compagnia pubblica di trasporto marittimo) per permettere a prezzo, se non politico, quantomeno scontato , di raggiungere l’isola.
Meglio così. Sarebbe stato assurdo se si fosse finito per negare le manifestazioni di protesta in nome della sicurezza e della lotta la terrorismo. Si perché fino a qualche settimana fa c’era chi vaneggiava di possibilità di attentati e robe simili giustificando aprioristicamente strette repressive e divieti.
Il buon senso sembra per una volta trionfare. D’altronte lo stesso ministro Minniti, dopo lo sgombero violento dei rifugiati somali ed eritrei con le immagini delle violenze poliziesche a fare il giro del mondo, sta cercando da settimane di scrollarsi la fama di “poliziotto cattivo” (“… è sempre stato uno sbirro”, dice Gino Strada) e mostrarsi tollerante e democratico....

...Kermesse ad Ischia che si inserisce in una 3 giorni di lotta che vede il venerdì impegnato a Palazzo Corigliano con un’assemblea pubblica, il cui tema è la lotta al razzismo e alla guerra tra poveri, in cui parteciperà una delegazione di eritrei sgomberati a Piazza Indipendenza e a sera concerto a Piazza del Gesù con i Terroni Uniti (la convention di artisti meridionali nata per mettere in musica la contestazione di Salvini a Napoli) e tanti altri gruppi e solisti. Il giorno dopo invece la grande manifestazione contro la legge Minniti che partirà da Piazza Garibaldi alle 16.00.
Il mondo antagonista è pronto a fare la sua parte, cosi come le sinistre sociali diffuse. Il problema sarà, come al solito negli ultimi tempi , la cosiddetta società civile. Ovvero quel corpo indistinto e interclassista che un tempo si mobilitava quantomeno sulle grandi battaglie di civiltà e progresso e che ora invece sembra latitare. Eppure una legge quale la Minniti-Orlando dovrebbe fare inorridire qualsiasi “sincero democratico” e invece le voci di dissonanza che si alzano sono sempre più flebili.
Certo qualche segnale sembra comunque arrivare. Il mondo dei giuristi democratici napoletani sono mesi che organizza convegni per denunciare la barbarie di questa legge, per denunciarne l’incostituzionalità e chiamare i propri colleghi alla lotta...

pc 16 ottobre - Cagliari, il 21 Ottobre corteo antifascista per chiudere Casapound

Casapound vuole aprire una sede a Cagliari il 21 Ottobre. Il Coordinamento Antifascista Cagliaritano ha lanciato per quella giornata un corteo in città per impedire l'apertura della sede dei neofascisti.

Diffondiamo e riproponiamo l'appello alla mobilitazione antifascista "Chiudere Casapound".

RIPRENDIAMOCI LE STRADE, CHIUDIAMO CASA POUND!
Il 21 ottobre aprirà ufficialmente a Cagliari la sede di Casapound Italia, un partito travestito da associazione di promozione sociale, già presente in varie parti della penisola e in Sardegna.
Ogni avamposto di Casapound è diventato una zona franca per i militanti di estrema destra, che hanno potuto - nella quasi totale impunità - aggredire, minacciare, umiliare migranti, omosessuali o chiunque abbia mostrato la propria avversità alle idee dei neofascisti. Casapound fomenta l'odio

pc 16 ottobre - Nel ciclo di celebrazione del Centenario dell'Ottobre fondamentale approfondire l'analisi della costruzione del socialismo

pc 16 ottobre - 4° RESOCONTO DALL'ASSEMBLEA NAZ DELLE DONNE - ultimo giorno



























DALLA DELEGAZIONE DEL MFPR 

Ieri assemblea plenaria, con le conclusioni dei Tavoli, le decisioni finali per il 25 novembre e ancora tanti e tanti interventi.

Durante l'assemblea una rappresentante delle donne kurde ha portato il sostegno all'assemblea e alla lotta delle donne in Italia, dicendo: abbiamo lo stesso obiettivo.

Verso le conclusioni, è stata presentata dalla compagna del Mfpr de L'Aquila, Luigia, promotrice della campagna per le prigioniere politiche, per Nadia Lioce, l'appello/mozione a difesa delle condizioni di vita e No al 41bis per Nadia Lioce. 
L'appello è stato accolto con un grosso applauso, come pure l'invito al presidio che si terrà a L'Aquila il 24 novembre in occasione dell'udienza del processo contro Nadia Lioce.
L'appello poi è stato sottoscritto da tante donne e altre invieranno le loro firme on line.

L'assemblea ha lanciato la manifestazione nazionale a Roma per il 25 novembre!
Ma questa volta - come è stato detto dalla gran parte degli interventi nei due giorni - sarà diversa dall'anno scorso, non sarà una passeggiata, un corteo "normale", ma sarà combattiva, esprimendo lo spirito di forza che dallo sciopero delle donne e dalle lotte che ci sono state in questi mesi e dall'assemblea è venuto fuori.
La manifestazione passerà e bloccherà alcuni dei luoghi Istituzionali simbolo della politica oppressiva e di attacco verso le donne, in particolare dal Ministero del Lavoro e dal Ministero degli Interni, del famigerato Minniti.

Unanime è stata la denuncia del carattere sistemico, strutturale della violenza sessuale, frutto di questo sistema capitalista. 
Certo, su come liberarsi di questo sistema capitalista, vi sono diverse posizioni, espressione anche della differente condizione di classe dentro il movimento delle donne, ma  la coscienza che questa violenza è strutturale a questa società, sgombera sempre più il campo da ogni illusione riformista che si possa mettere fine alla violenza sessuale lasciando in piedi il sistema sociale che la genera.

Lavoratrici delle coop. sociali di Palermo
e lavoratrici della Sodexo
Il Tavolo sul lavoro insieme alla piattaforma, ha portato a tutta l'assemblea la proposta di un'inchiesta/autoinchiesta dei luoghi più simbolici dello sfruttamento e oppressione delle lavoratrici, finalizzata a costruire un collegamento, una rete delle realtà e lotte delle lavoratrici; insieme al fatto di andare nelle vertenze più importanti per "toccare con mano" la situazione e dare forza alle donne in lotta. E' quella "marcia delle donne", portata come indicazione dalle lavoratrici del Mfpr, che così comincia a concretizzarsi. 

Forte da vari Tavoli e interventi è venuta la denuncia delle politiche securitarie, le politiche repressive, come dell'azione razzista contro i migranti e le migranti di Minniti, con gli accordi criminali fatti in Libia.
Una proposta su questo che è uscita in assemblea è di fare il 4 novembre iniziative nelle varie città verso le caserme, contro la polizia, i carabinieri - i cui uomini stupratori, violentatori, non sono "mele marce" - ha detto una compagna di Torino - ma parte di un sistema organico fascista, sessista della polizia.

Così come è stata forte e unanime la denuncia dell'azione della Boldrini che proprio vicino al 25 novembre presenterà il piano del governo sulla violenza sessuale, che è di fatto un piano di controllo, di repressione della socialità.
Per questo è uscita dall'assemblea di ieri l'indicazione di una giornata di mobilitazione - intermedia al 25 novembre - contro questo piano del governo. Le compagne romane hanno proposto che questa giornata sia il 17 novembre dato che in questo giorno vi sarà la discussione Stato/regione su questo piano al Dipartimento delle pari opportunità. 

Ma soprattutto, come ha detto qualcuna e noi siamo d'accordo, per contrapporsi alla violenza dello Stato - che impone una sorta di "dittatura della violenza" - è giusta la violenza delle donne.
Una violenza rivoluzionaria, aggiungiamo noi, per rovesciare il sistema del capitale.

Come ha detto nel suo intervento la compagna del Mfpr di Milano, Giovanna, e le lavoratrici di Palermo, questa assemblea ha segnato un passo avanti; da questa assemblea usciamo più forti. E la manifestazione del 25 novembre deve essere espressione di questa forza, che ha trovato nello Sciopero delle donne una prima e grossa manifestazione.
La lotta delle donne deve far paura - come l'ha fatta la radicalità delle donne che sono state ai G7, al G20 dove i padroni del mondo decidono i nostri destini. Noi vogliamo esprimere lo spirito irriducibile delle donne. 
L'elemento che ha segnato la differenza in questa assemblea nazionale è stata la presenza, gli interventi, lo spirito portato direttamente dalle lavoratrici, dalle loro lotte, che uniscono parole e fatti.
Le posizioni si sono meglio espresse e anche delimitate. L'azione da "cappello", imbrigliante di nudm di Roma ha dovuto fare un passo indietro.
ORA ANDIAMO VERSO UN 25 NOVEMBRE FORTE E COMBATTIVO!

pc 16 ottobre - La Sardegna è antimilitarista!

Cagliari: in centinaia in strada gridano "A Foras" contro le navi di guerra dell'esercitazione "Joint Star 2016"

Nel giorno di inizio dell' esercitazione militare Joint Star “A Foras, contra a s'ocupatzione militare de sa Sardigna ” ha dato vita a una manifestazione nelle adiacenze del porto di Cagliari dove dovevano trovarsi lle navi impegnate in queste settimane.
Di fatto, la presenza della manifestazione ha fatto in modo che le unità della flotta bellica non attraccassero. Qui di seguito il report ripreso dalla pagina di “A Foras”, con i prossimi appuntamenti

pc 16 ottobre - La Liguria è antifascista!



Sabato 14 ottobre si è svolta una importante manifestazione antifascista a Savona, nel mentre a Genova, si svolgeva una medesima mobilitazione, dopo quella del sabato scorso contro l’apertura (annunciata e nuovamente rinviata), in centro cittadino, di una delle due nuove sedi neo-fasciste: quella di Casa Pound a pochi metri da Piazza Alimonda, l’altra legata a “Lealtà e Azione” in via Serra a pochi passi dalla Città Vecchia. Mentre a Genova i compagni tracciavano davanti alla sede una enorme scritta contro i fascisti, a Savona il corteo attraversava i quartieri con canti, slogan e interventi. (Vedi foto)
Più di un migliaio di persone hanno sfilato tra il centro cittadino savonese e il popolare quartiere di Villapiana, scandendo a gran voce slogan che ribadivano la natura antifascista della città ligure. In piazza Sisto, luogo di concentramento della manifestazione, prima dell’inizio del corteo quattro interventi introducono le ragioni della manifestazione, dando voce alle differenti componenti di questa iniziativa politica.
Il primo intervento dal microfono dell’impianto degli organizzatori, “montato” su una vecchia Ape, chiarisce le tappe di un percorso durato più mesi che ha visto l’assemblea preparatoria ingrossare via via le proprie fila, testimoniando il pericolo che lo sviluppo della destra significa

pc 16 ottobre - Sostegno alla lotta del popolo palestinese con la controinformazione



I documenti inseriti in questa settimana
( 8 Ottobre -  14 Ottobre 2017 )

14 Ottobre 2017
-   Il giro a Gerusalemme: lettera aperta ai nipoti di Gino Bartali
di Ugo Giannangeli
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-   Padre Musallam: la resistenza non consegni le armi fino a che la Palestina non sia liberata
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-   La scuola dell'odio. Sette anni nelle prigioni israeliane
di Bruno Breguet
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13 Ottobre 2017
-   Stati Uniti e Israele lasciano l’Unesco. E’ veramente un problema?
di Sergio Cararo
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-   Due detenuti riaccendono l’attenzione sui prigionieri palestinesi
di Stefano Mauro
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-   In meno tre mesi si suicidano otto soldati israeliani
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-   
-   Tortura in Israele
di Parallelo Palestina
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12 Ottobre 2017

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-   L’eroe sionista progressista Barak si vanta che la sinistra israeliana ha “liberato” i territori occupati per gli ebrei
di Jonathan Ofir
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-   Tre donne palestinesi denunciano compagnia aerea israeliana
di Irene Masala
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11 Ottobre 2017
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-   Il pluripremiato regista Ken Loach dona i ricavi delle proiezioni del film al movimento di BDS
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-   Striscia di Gaza, tra rovine e disperazione
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10 Ottobre 2017
-   Quadruplicate le demolizioni edilizie in Palestina
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-   Nonostante l’opposizione di Netanyahu, la riconciliazione dei palestinesi è nell’interesse di Israele
di Amira Hass
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-   Dahlan: soluzione a due Stati impossibile, unità nazionale più urgente
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9 Ottobre 2017
-   Israele e lo sfruttamento dell'Olocausto -
opuscolo
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-   Nasrallah: USA, Arabia Saudita e Israele minano la stabilita' regionale
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-   Trump: ambasciata Usa resta a Tel Aviv.
Abu Mazen respira…per ora
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-   Fatah e Hamas si incontreranno la prossima settimana al Cairo
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8 Ottobre 2017
-   Le forze armate israeliane usano munizioni da guerra in Al-Khalil e fermano due ragazzi
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-   A settembre Israele ha arrestato 33 minorenni
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-   Ex braccio destro di Netanyahu: l’accordo sul nucleare iraniano va sostenuto
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-   L’ambasciatore di Trump in Israele esce dai ranghi
di Maureen Clare Murphy

pc 16 ottobre - Le oscene celebrazioni dei trotskisti dell'Ottobre sono un contributo alla denigrazione dell'ottobre e del socialismo - una corrispondenza

MANCAVANO SOLO LORO A PRESENTARE, A GENOVA, UN LIBRO SULL'OTTOBRE

Sabato quattordici ottobre, a partire dalle ore 16:30, il circolo Severino “Dente” Bianchini di Rifondazione ospita la presentazione del libro di Ernest Mandel «Ottobre ’17. Colpo di stato o rivoluzione sociale? La legittimità della rivoluzione russa» (edizioni La.Co.Ri., 2017, pagine ?, Euro 15,00).
Ad organizzare l’incontro è Sinistra Anticapitalista, il gruppo di traditori trotzkisti fondato nel 2007 – con il nome di Sinistra Critica – dall’ex senatore rifondarolo torinese Franco Turigliatto, autore della prefazione allo scritto ed ospite d’onore dell’incontro.
Come sempre accade in questi casi, le presenza sono piuttosto nutrite: questo soprattutto perché, oltre ai militanti dell’organizzazione promotrice, non possono mancare gli adepti delle altre parrocchie che fanno riferimento allo stesso vate(r).
Così, accanto all’immancabile banchetto di Sinistra Classe Rivoluzione, si possono notare esponenti, e persino alcuni ex tali, del Partito Comunista dei Lavoratori, a cui si aggiunge qualche militante del circolo rifondarolo.
L’intervento principale è quello del Turigliatto, il quale ripercorre le vicende che precedono l’insurrezione e quelle che la seguono, fino alla morte del compagno Lenin ed all’instaurazione del «termidoro staliniano, e tutte le cose spaventose da esso effettuate» compreso, a suo dire, l’aver facilitato Hitler attraverso lo "sterminio", avvenuto con le purghe del 1937-38, dei capi dell’Armata Rossa.
Genova, 16 ottobre 2017

pc 16 ottobre - La lotta alla SDA - continuiamo a parlarne - un contributo

Tregua armata all’hub SDA di Carpiano:                                                               volevano licenziare, pacificare e normalizzare il magazzino e sono stati fermati!

Dopo una serrata durata pressoché un mese, giovedì 12 ottobre in Prefettura, SDA e SI Cobas hanno sottoscritto un accordo per la riapertura dell’hub di Carpiano e la ripresa dell’attività bloccata per scelta padronale.
Nonostante SDA abbia cercato con fermezza, nei precedenti incontri, di chiudere ogni spazio alla trattativa per tentare di annichilire il sindacato e recuperare rapporti di forza più favorevoli, la determinazione e la resistenza dimostrata dai lavoratori hanno impedito che ciò si concretizzasse. Al pari sono riusciti, con lucida intelligenza tattica, a impedire che SDA li inchiodasse politicamente in un angolo, schiacciati, da un lato, dalla diffamatoria campagna che li imputava dei danni subiti anche dall’utenza e, dall’altro, dall’accettazione della cancellazione delle conquiste ottenute in anni di lotte.
La forzatura fatta da SDA con l’improvvisa decisione unilaterale di cambiare la cooperativa fornitrice dei servizi di movimentazione nell’hub di Carpiano a 3 mesi della scadenza naturale del

pc 16 ottobre - SOSTEGNO ALLA MOBILITAZIONE DI LAVORATRICI, LICENZIATE, PRECARIE A ROMA


Da molti anni stiamo assistendo a un costante degrado delle condizioni di lavoro e di vita nella nostra città.
Migliaia di licenziamenti, processi di delocalizzazione, processi riorganizzativi che possono produrre licenziamenti e perdite di competenze.
il 17 ottobre prossimo si riunisce un Tavolo per Roma fra comune e governo nazionale con la partecipazione delle altre istituzioni competenti e delle rappresentanze istituzionali delle forze sociali.
Certamente senza un coinvolgimento diretto delle lavoratrici e dei lavoratori nelle loro espressioni di base non si potrà ricercare alcuna soluzione utile.
Come lavoratrici e lavoratori del CLU, in parte facenti parte di aziende citate nelle motivazioni del Tavolo per Roma pur nelle diverse appartenenze sindacali e/o autorganizzate, chiediamo di partecipare all’incontro proprio perché direttamente coinvolti come lavoratori e come abitanti della città e per portare le nostre proposte sintetizzate nella Piattaforma Roma.
Per questo saremo in

PRESIDIO
17 OTTOBRE 2017
ORE 15:00

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Via Molise 2

pc 16 ottobre - La nuova politica sociale del Min. Calenda

Negli ultimi tempi a fronte di vertenze importanti assistiamo ad interventi del Min. Calenda che appaiono a favore dei lavoratori. Al di là che queste prese di posizione non cambiano sostanzialmente nulla perchè occorre vedere come queste vertenze si concludono per i lavoratori, è importante cercare di capire il perchè di questo e fare alcune ipotesi.

Questo Ministro, da solo o con Gentiloni dietro, si sta smarcando da Renzi e PD per proporsi come alternativa nelle future elezioni? Questo Ministro, insieme a Minniti, si prepara ad essere “carta di riserva”, in caso questo governo accelleri la sua caduta per

pc 16 ottobre - PERCHE' LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE NON E' LONTANA...

Stralci dalla relazione fatta nel circolo proletari comunisti nell'incontro del 12 ottobre scorso:

"...La Russia era un paese imperialista, impegnato in una guerra imperialista, che decimava milioni di uomini, mentre al suo interno i contadini, gli operai, le masse non ce la facevano a sopravvivere.
Il governo provvisorio di Kerenskij che aveva preso il posto dello zar, caduto con la rivoluzione del febbraio del 1917, invece di mettere fine alla guerra, la rilanciò.
Occorreva rovesciare anche questo governo. Le parole d'ordini del Partito bolscevico di Lenin furono: la terra ai contadini, la pace per tornare a casa e mettere fine alla guerra, per

domenica 15 ottobre 2017

pc 15 ottobre - WEINSTEIN: IL MARCIO DEL POTERE IMPERIALISTA

La campagna di denunce - molto, troppo tardiva, e chiaramente espressione del tipo di donne che la stanno facendo, della classe borghese che denunciano quando non rischiano più di perdere il loro status economico, di successo - contro il superproduttore, superviolentatore Harvey Weinstein, sta mettendo in luce una punta di iceberg della marcia "normalità" del potenti di questo sistema imperialista. 
Essa dimostra che la violenza sessuale in questo sistema è strutturale, e che gli stupri, l'uso del corpo delle donne sono un aspetto centrale del suo marciume, putrescenza, che non si può combattere se non rovesciando l'imperialismo, il potere della sua feccia di rappresentanti - uno Stato socialista saprebbe molto bene cosa fare di questi porci uomini, altro che "licenziamento"!

Questa violenza sessuale, il suo stretto legame con il potere, dice che non di residui di mentalità patriarcale si tratta, ma di un'ideologia fascista verso le donne, molto attuale, e che oggi trova negli USA la sua incarnazione politica in un presidente come Trump. 

pc 15 ottobre - NUOVO REPORT DALL'ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DONNE - da ieri pomeriggio

Dal Tavolo lavoro - il Tavolo più partecipato e più importante.

POMERIGGIO DEL 14 OTTOBRE

Vari altri interventi si sono succeduti. Molto buono e molto applaudito quello delle lavoratrici della Sodexo che, nel raccontare la loro lotta, la repressione subita dopo lo sciopero delle donne, hanno detto una questione chiave (ripresa anche da altri interventi):
Non bisogna fare solo parole, dobbiamo fare i fatti! E questo anche per la manifestazione del 25 novembre, che non deve essere una "passeggiata", ma un corteo combattivo, "contro", proponendo una tappa al Ministero del Lavoro.
Nello stesso tempo queste compagne hanno posto un problema chiave, di lotta e critica anche nel
movimento sindacale, nei sindacati di base: occorre - hanno detto - una nuova forma sindacale che metta in evidenza il protagonismo delle donne.

(Questo è importante. Le compagne, lavoratrici del Mfpr è da anni che portano avanti questa battaglia; questo fa sì che lo Slai cobas per il sindacato di classe, in

pc 15 ottobre - Milano: finalmente un piccolo ma significativo segnale di antifascismo militante. Da non disperdere e sviluppare per combattere il Moderno Fascismo al governo

Ieri realtà e soggettività antirazziste, antifasciste, per il diritto all'abitare (circa un centinaio), hanno impedito che per la prima volta si consumasse una parata di fascisti per via Padova. Convocata e sponsorizzata via web da Fiamma Tricolore, i camerati hanno risposto alla chiamata dei camerati di Ultima Legione RSI, questi topi di fogna volevano sfilare e volantinare con lo slogan "contro il degrado". In modo affrettato, ma deciso ad impedire questo sfregio, si è organizzato un presidio che ha impedito che una 15 di ratti potesse muovere un passo, iperprotetti da digos e forze di polizia
dopo due ore di presidio e dopo una provocazione di un esaltato, che cinghia in mano cercava di "aggredire" gli antifascisti, e dopo la pronta risposta dei compagni/e, il presidio si è trasformato in corteo comunicativo per via Padova, raccogliendo applausi e consenso dagli abitanti e da realtà che in questo quartiere hanno la loro attività

pc 15 ottobre - Oggi in Austria si vota - avanza anche lì neonazismo e moderno fascismo - e questa volta dovrebbe andare al governo - Sosteniamo il boicottaggio attivo dei compagni austriaci